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San Marco in Lamis

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Inaugurata a San Marco in Lamis la statua "Regina Pacis"

  • Scritto da Caterina Contessa

Nonostante le previsioni portassero pioggia e nel primo pomeriggio qualche goccia ha fatto temere il peggio, l’inaugurazione della statua votiva di Maria Regina della Pace, svoltasi sabato 23 Maggio alle 18.45 circa, è stata accompagnata da un bellissimo sole apparso qualche minuto prima della cerimonia quasi a ricordare che la Madonna con la Sua umiltà e la Sua mitezza porta nei cuori di tutti tanta luce e speranza.

regina pacisLa realizzazione di questo progetto, che si affaccia sulla trafficata strada statale 272, meglio conosciuta come la via “Sacra Langobardorum”, è stata fortemente voluta dalla signora Arcangela Saracino, nipote del compianto dottor Nunziante Saracino, medico chirurgo in San Marco in Lamis e antico proprietario dei terreni limitrofi a quello su cui insiste la nuova statua al quale è stata appunto dedicata. Vissuto in un periodo molto particolare per l’Italia e gli italiani, il dott. Saracino, così come ha ricordato la professoressa Michela Contessa all’inizio della cerimonia, “ha sperimentato la tragedia di due guerre mondiali  sui corpi feriti e mutilati di giovani vite che amorevolmente curava sostenuto anche da una profonda fede cristiana che lo ha sempre accompagnato fin dalla fanciullezza”, inoltre, era dotato di grande altruismo che lo portava a collocare gli altri al primo posto, non solo durante il periodo bellico ma anche come civile durante l’emergenza vaiolo del 1920, dove si è prodigato gratuitamente a debellare il terribile male e sempre nel 1920 ha offerto assistenza gratuita ai feriti delle sanguinose rivolte di San Giovanni Rotondo riportando, in entrambe le circostanze, pubblici elogi per il suo spirito di altruismo.

Il 19 luglio 1936 riceve la promozione a Capitano Medico con la quale, il 30 marzo 1941, è richiamato alle armi presso l’ospedale militare “Le Mantellate” di Firenze dove, il 10 settembre 1942,  viene promosso al grado di Primo Capitano con il quale sarà congedato. Nella seconda guerra mondiale, come Capo Manipolo Medico, è decorato di medaglia di bronzo e Croce militare di guerra che si aggiungono al conferimento della Stella a 5 punte avuta nel 1918. Nonostante l’Armistizio dell’otto settembre 1943, la profonda dedizione ai più bisognosi ed alla professione, lo spinge a portare a termine la sua missione medica a Firenze tra mille pericoli e difficoltà e solo dopo la liberazione, nel 1945, torna nella sua San Marco come medico per ricongiungersi ai suoi cari.  “Don Nunzio”, così come era conosciuto in paese, “è stato un medico molto stimato e ricordato da tutti per l’amore e la carità cristiana verso i sofferenti ai quali non ha mai rifiutato aiuto gratuito e paziente”.

Per questo motivo, al fine di recuperare la memoria di questa persona onesta e laboriosa, la P.A., con delibera del 02/02/2015, ha accolto l’istanza di indicare questo luogo, allora fuori dal centro abitato ma adesso perfettamente integrato nel tessuto urbano, con il nome di “Largo Nunziante Saracino”. In questo luogo da lui tanto amato, in cui si recava spesso, nei momenti di pausa dal suo lavoro di medico sia nel piccolo ospedale di corso Giannone  che nella condotta medica, ora sorge Maria Regina Pacis, a ricordo di un uomo che, per la sua esperienza di vita vissuta con gli ammalati, ha certamente saputo apprezzare il valore della pace più di altri.

Alla cerimonia è intervenuto anche il sindaco di San Marco in Lamis, l’On. Angelo Cera che, durante il suo discorso in memoria del dottore, ha ringraziato pubblicamente la Saracino per aver realizzato il progetto di bonifica dell’area sistemando e installando nel verde la statua votiva della Vergine Maria, un progetto richiesto e approvato già nel marzo del 2013 ma fino ad oggi non realizzato per risentimento verso la cattiveria e l’inciviltà di alcuni che volontariamente e sistematicamente imbrattavano l’area, nonostante venisse pulita più volte, durante l’anno, dai proprietari. A seguire, subito dopo la lettura della delibera dell’intestazione della piazza, Padre Pietro Carfagna, Guardiano del vicino Santuario di San Matteo, si è occupato della benedizione della statua sacra e dei panini distribuiti ai presenti ricordando a tutti, che la pace è un bene prezioso che Dio ci dona e per poterlo vivere appieno dobbiamo diventare come Maria: portatori di pace. La cerimonia si è conclusa con un rinfresco offerto dalla stessa Saracino.