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COME PROTEGGERSI DAL FREDDO

  • Scritto da Caterina Contessa

Le correnti d’aria fredda che scendono dai Balcani stanno stringendo l’Italia nella morsa del gelo. Le temperature in questi giorni sono decisamente al di sotto della media stagionale anche se per il fine settimana è previsto un lieve aumento grazie alle correnti più tiepide prima atlantiche e poi africane. In ogni caso il freddo pungente ed il clima rigido potrebbero aumentare le sindromi influenzali e causare un peggioramento della sintomatologia di malattie croniche, specialmente dell'apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo scheletrico, creando problemi soprattutto ai soggetti che possono essere più a rischio per i quali il vaccino anti-influenzale rappresenta l’intervento più efficace per prevenire i rischi di complicanze. Ma il vaccino non è l’unico metodo per tutelare noi stessi e le persone a noi vicine dal freddo ecco perché, il Ministero della Salute ha messo a punto un decalogo per difendersi al meglio.

Il primo passo è sicuramente quello di regolare  la temperatura degli ambienti interni, in modo che sia conforme agli standard consigliati per le temperature invernali (generalmente intorno ai 18 ÷ 22°C) e fare particolare attenzione all'umidità dell'ambiente. L'aria troppo secca può irritare le vie aeree, soprattutto se si soffre di asma o malattie respiratorie. L'umidità eccessiva, al contrario, può provocare condense e favorire la formazione di muffe. E' importante aerare adeguatamente gli ambienti, in particolare se vi sono persone malate. E' sufficiente aprire per pochi minuti una finestra per cambiare l’aria viziata nella stanza.

Se si utilizzano sistemi di riscaldamento a combustione (caminetti, caldaie o stufe a gas) fare molta attenzione, sia alla corretta ventilazione degli ambienti che allo stato di manutenzione degli impianti, per evitare il rischio di intossicazione da monossido di carbonio, che può avere conseguenze mortali


Se si utilizzano stufe elettriche o altre fonti di calore fare attenzione al loro corretto utilizzo per evitare il rischio di folgorazioni o scottature

Attenti anche agli sbalzi di temperatura quando si passa da un ambiente più caldo ad uno più freddo e viceversa:  i geloni alle mani sono proprio innescati da questi forti sbalzi di temperatura, che provocano la contrazione anomala e repentina dei piccoli vasi sanguigni delle estremità.

Assumere pasti e bevande calde. Evitare gli alcolici perché non aiutano a difendersi dal freddo, al contrario favoriscono una maggiore dispersione del calore prodotto dal corpo

Fare particolare attenzione ai bambini molto piccoli perché il loro sistema di termoregolazione non è maturo e alle persone anziane non autosufficienti, coprirli adeguatamente controllando di tanto in tanto la loro temperatura corporea

Quando si esce, indossare sempre una sciarpa, dei guanti, un cappello e un caldo soprabito; usare scarpe antiscivolo in caso di formazione di ghiaccio. Se si parte  per un viaggio in auto non dimenticarsi di portare coperte e bevande calde e di dotare l’autovettura di catene o pneumatici da neve.

Mantenere contatti frequenti con gli anziani che vivono da soli (familiari, amici o vicini di casa) e verificare che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicine. Segnalare ai servizi sociali la presenza di senzatetto o altre persone in condizioni di difficoltà

Chiedere al proprio medico se è opportuno praticare la vaccinazione antinfluenzale, raccomandata in particolare alle persone di età superiore a 65 anni, ai soggetti affetti da malattie croniche e alle donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che il freddo si combatte anche a tavola con una corretta alimentazione. Consumare almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, alimenti ricchi di vitamina E e betacarotene aiuta a rinforzare le difese immunitarie mentre la pasta, la carne, i legumi. il latte ed il pesce sono necessari per il giusto apporto di fibre e proteine.