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Catechista uccisa a Troia è mistero sul movente Tutta da confermare l'ipotesi della gelosia del marito

  • Scritto da La Gazzetta del Mezzogiorno.it

TROIA - Mentre il paese si interroga sull’orrore nella casa di via Kennedy e sulla morte violenta di Federica Ventura, la mamma 40enne uccisa dal marito con sette coltellate, proseguono gli accertamenti. E se i carabinieri - le indagini sono condotte dai militari del reparto operativo di Foggia e dai colleghi della caserma di Troia e della compagnia dauna, e coordinate dalla Procura foggiana - ritengono abbastanza chiaro cosa sia successo poco dopo le tre dell’altra notte nell’abitazione della coppia in viale Kennedy, quello che sfugge è il movente dell’omicidio. Gli investigatori hanno ascoltato familiari, vicini di casa e conoscenti della coppia Carella-Ventura per capire quali fossero i rapporti tra i coniugi, cosa possa aver provocato la tragedia familiare, ma senza ricavare elementi utili per quel che trapela dall’ambiente investigativo. Non ci sarebbe stata alcuna avvisaglia di quanto poi successo: l’ipotesi che possa essere stata la gelosia di lui ad armargli la mano resta tale, un’ipotesi in attesa di conferme o smentite.

Chi può chiarire cosa sia successo nell’appartamento - mentre i due figlioletti della coppia, di 8 e 10 anni, svegliati dalle urla e impauriti erano scappati a casa di una vicina che aveva allertato i carabinieri - è Ferdinando Carella, che verrà interrogato dal gip del Tribunale di Foggia nelle prossime ore: il gip dovrà convalidare l’arresto, si recherà quindi in ospedale (l’uomo ha poi tentato il suicidio, ma le sue condizioni migliorano) e se il paziente indagato non sarà ancora in grado di rispondere come al momento pare possibile, convaliderà comunque l’arresto, procrastinando l’interrogatorio se e quando le condizioni del presunto uxoricida miglioreranno.

Nelle prossime ore sarà eseguita anche l’autopsia che fornirà certezze sul numero di coltellate inferte: almeno sette secondo l’ispezione cadaverica. Il corpo senza vita della Ventura era nel salotto di casa, accanto a quello del marito moribondo quando nell’appartamento sono entrati i carabinieri intervenuti dopo l’allarme della vicina di casa. I bambini sono stati affidati ai nonni, al momento non sono stati interrogati per cercare di evitargli qualsiasi ulteriore trauma.

Federica Ventura insegnava in una scuola materna del piccolo paese a una quindicina di chilometri da Foggia. Qualche anno fa, per perfezionare la sua preparazione, si era laureata in teologia all’Università di Foggia. E proprio l’Ateneo dauno, in una nota del Dipartimento pari opportunità, ha espresso sconcerto e dolore per quanto avvenuto.